ART IN MUSIC

"Art in Music è il mio universo interiore che in qualche modo emerge e cerca di rendere tangibile la propria identità unica. Attraverso i colori, le emozioni si accendono e si entra in un sogno in cui le forme danno corpo all’anima, diventando un bisogno essenziale e un viaggio in cui l’inconscio crea connessioni fantastiche con la realtà. Le mie mostre sono accompagnate sempre da musiche o da concerti da me composti"

LASCIARSI TRASPORTARE

"I miei dipinti non riproducono il reale, hanno una propria identità e di solito non vanno spiegati come non va spiegata una musica: nascono con lo scopo di stimolare l’immaginazione e la fantasia di chi li osserva e, attraverso anche la sensibilità, possono trasportare altrove"

stimolare l'apparato cognitivo

Figura poliedrica capace di plasmare dipinti aventi connotati d'avanguardia, nell'artista Italiano oramai richiesto in numerosi eventi nazionali, va altresì rimarcata la peculiare dote di saper plasmare musiche originali in un connubio altamente riuscito con la sua pittura.
La sua arte non mira ad una riproduzione fedele del reale ma vuole stimolare l'apparato cognitivo di chi invece fruisce dell'opera , inducendolo a stabilire un nesso tra il dipinto e il suo stesso tessuto esperienziale.


Andrea Ceccarini (scrittore)

“L’arte per me è una connessione attraverso l’inconscio, in un mondo tutto mio: una nuova realtà dove regna la fantasia che dà vita a nuove forme e suoni”

crea i racconti narrativi su tela

[…] Ed è proprio la natura assieme alle sue forme spesso invisibili all'occhio umano, a creare i tessuti - anche di derivazione organica - su cui Colucci crea i racconti narrativi su tela. Vi sono opere che sembrano trasposizioni di mappe metropolitane, dove i quartieri diventano fasce colorate, i prati zebrature bianco nere, le strade percorsi cromatici che attraversano tutto questo senza interferire coi loro colori ma affiancandosi ad essi. Lascia libero lo spettatore di affondare le sue percezioni in una sorta di pareidolia artistica: gli occhi di chi guarda non dovranno cercare forme riconoscibili nelle nuvole, come solitamente avviene, o negli oggetti inanimati ma bensì nelle tele, tra le forme colorate, nelle strade monocrome o nella campiture geometriche accostate talvolta a colori acidi, altrove più caldi. La natura, filtrata da timbri onirici, può anche ricordare in alcuni esempi il decorativismo della secessione viennese, in altre soluzioni, invece, forme genetiche riprese attraverso filtri colorati.

Arianna Fornasari (storico e critico d'arte)

UN'ESPERIENZA SENSORIALE audiovisiva

"Le mie mostre sono accompagnate sempre dalle mie musiche o da concerti. Ogni dipinto mi ha ispirato alla composizione di una colonna sonora che crea la giusta atmosfera meditativa nell'osservare i quadri"